martedì 14 dicembre 2010

Esperimento di Pascual-Leone



Alvaro Pascual-Leone (studi poi riconfermati), ovvero colui che ha scoperto che il nostro cervello è "malleabile" (Fonte: National Geographic - Il cervello umano: meraviglioso e complicato) ha scoperto anche che è possibile, tramite alcuni macchinari elettromagnetici che stimolano il cervello, creare un desiderio inconscio. Questo esperimento può rivelarsi davvero molto importante per la neurologia e per la psichiatria, e anche per il libero arbitrio, per alcuni. Non stimolando certe aree, infatti, i volontari muovevano la mano destra il 60% delle volte (la stessa percentuale di Haynes, Heinze, Brass e Soon), mentre, sotto l'effetto stimolatore, l'80%, non più il 40% di loro muoveva la mano sinistra. I volontari hanno poi riferito di non essersi sentiti condizionati (Fonte: Alvaro Pascual-Leone - Focal transcranial magnetic stimulation and response bias in a forced-choice task).
Possiamo fare diverse critiche...
  1. La stimolazione non è stata in grado di determinare al 100% la decisione, c'è quindi stata una percentuale tale (20%) che non cancella assolutamente il ruolo della parte cosciente. Infatti, se il 20% si è opposto in modo implicito, il restante 80% ha semplicemente sentito un impulso più forte del normale di muovere la mano sinistra piuttosto che la destra, impulso a cui hanno deciso di non opporsi. Certo, qualcuno potrebbe dire che quel 20% ha alzato la sinistra, nonostante lo stimolatore, perché aveva un desiderio inconscio di alzare la sinistra sufficientemente forte da "sovrastare", "zittire", il desiderio provocato dallo stimolatore, però è estremamente improbabile, vista la forza dell'elettrostimolatore.
  2. La stimolazione non è stata in grado di trasformare il dottor Jekyll in Mr. Hyde, ovvero non ha modificato il comportamento morale e, una volta finito l'effetto di essa, la persona è tornata nella sua normalità.
  3. Alcool e droghe hanno da sempre avuto una certa influenza su di noi e si è sempre saputo, tanto da far sognare gli alchimisti medievali che speravano di trovare pozioni in grado di invertire la personalità o di far innamorare le persone o, come in questo caso, di controllare i movimenti altrui. Volevano, semplicemente, modificare le basi fisiologiche ed elettromagnetiche della persona. Eppure, il concetto di libero arbitrio non era messo in discussione.
  4. L'elettrostimolatore è stata la causa, in questo caso, dell'azione. Nulla vieta di pensare che, in condizioni normali, sarebbe stata la mente la causa, o la coscienza...
  5. In condizioni normali, i volontari avrebbero pensato «Destra, sinistra, destra, sinistra, destra», mentre l'elettrostimolatore li ha indotti a pensare «Sinistra, destra, sinistra, sinistra, sinistra» e questo li ha indotti ad alzare la sinistra, ma erano liberi di alzare la destra, qualora lo volessero.
  6. La scelta se alzare una mano piuttosto che l'altra era puramente casuale: non c'erano motivazioni per alzare una mano piuttosto che l'altra, mentre, per quanto riguarda le decisioni della vita, ci ritroviamo di fronte a più motivazioni. Il ruolo del pensiero cognitivo qui è ridotto a semplice esecutore.

I dogmi dello scientismo


Annuncio che ho deciso di "smistare" il post dedicato alle neuroscienze poiché troppo lungo. Ma passiamo al post di oggi.
Immaginate di essere davanti a uno specchio. Non appena voi muovete il braccio, l'immagine riflessa viene modificata. Oggi la scienza ci insegna che è possibile studiare l'immagine dello specchio e anche modificarla, ma la cosa più assurda è che, modificandola, viene modificata anche la nostra posizione: se all'immagine dello specchio viene alzato il braccio, anche noi lo alziamo, credendo di essere noi ad alzarlo. E così non si capisce più quale effettivamente sia lo specchio e quale sia l'effetto "motore", la causa del nostro essere. Dato che la scienza (o, almeno, certa scienza) non può analizzare noi, la nostra mente, il nostro io, allora preferisce credere che sia lo specchio la causa delle nostre azioni (tutte, proprio tutte), proprio perché ciò che non può essere misurato non esiste.
E che dire allora di Borsellino o di Gandhi? In fondo non erano che scimmie fatte al 70% d'acqua, schiave, anche loro, dello specchio. E Hitler? Come Gandhi e Borsellino, non responsabile di ciò che ha commesso...
Ora vi chiedo di andare davanti ad uno specchio e di alzare il braccio. Vi sembra che sia lo specchio ad alzare il braccio per voi? E vi sembra possibile che sia lo specchio a controllarvi anche quando fate una buona azione o sbagliate? E se sì, che senso ha gioire per i propri meriti? E i vostri amori, i vostri amici, i vostri parenti? Anche loro sono solo il frutto dello specchio? E se sì, perché vi siete affezionati a loro?
La verità è che oggi ci affidiamo alla scienza per ricevere le risposte di ogni genere: sul senso della vita, del mondo, su tutto ciò che non le compete. E lei (o meglio, alcuni suoi membri), a sua volta, spesso fornisce risposte assurde, atte non a mostrare che l'uomo è l'evoluzione della scimmia, ma a trasformare l'uomo in una scimmia, anzi, in qualcosa più insignificante della scimmia, visto che, per me, le scimmie sono animali molto sensibili, che meritano rispetto.
Ed ecco l'esperimento che ha fatto gioire tutti coloro che vorrebbero ridurre la vita a un incubo: Benjamin Libet ha scoperto che i nostri neuroni che servono a muovere un dito si attivano 35 centesimi di secondo prima che sorga la consapevolezza dell'azione. E da qui ecco che molti, con aria di strafottenza, hanno pensato bene che ogni nostra azione, morale e non solo, sia solo frutto di un'attività neuronale a cui non possiamo opporci.
Ora, un conto è accettare l'esperimento, un conto è accettare l'interpretazioni di questi sedicenti automi scientisti. Eppure, basta dire un "ma" e si viene subito tacciati di oscurantismo, di bigottismo, dovuto magari alla religione. Basta far notare che muoversi non serve la consapevolezza, che anche un centopiedi morto spiaccicato continua a muovere le zampe, che noi siamo in grado di muoverci nel sonno, senza essere coscienti. Ma loro non vogliono ascoltare "se" e "ma". Ed è assurdo pensare che scienziati di fama internazionale come Jerry Fodor abbiano dovuto giustificarsi quando hanno criticato il neodarwinismo (non l'evoluzione, son due cose diverse) dicendo che erano atei e che non criticavano quindi la teoria per motivi religiosi...
Il punto è che anche la filosofia, spesso e volentieri, si piega a questo tipo di dogmatismo, tanto che oggi l'80% dei filosofi preferisce vedere il mondo con gli occhi della scienza, senza usare spirito critico proprio per non essere insultati da fanatici scientisti. E solo il restante 20% (tra cui Popper, Eccles, Chalmers, Dupré, Cacciari, De Caro, Wittgenstein, Einstein e molti altri filosofi e scienziati di spicco), indipendentemente dalle sue idee religiose, morali o politiche, cerca di andare oltre la verità rivelata (ovvero la verità scientifica) e, anzi, cercano di difenderla, di difenderla dagli attacchi di questi nichilisti scientisti, gente pronta a fare una filosofia commerciale, alla Dawkins o alla Odifreddi, gente che vede l'uomo come un robot senza valore, frutto del caso, o la religione come qualcosa di obsoleto. Da ricordare che Wittgenstein ha "perso" parecchio tempo per dimostrare che la superstizione non è come la religione, proprio per contrastare questo luogo comune.
E a tutto questo si aggiungono dei "giornalisti" che, invece di parlare di mafia come ha fatto Saviano, preferiscono scrivere articoli sensazionalistici, come quelli di Italysoft.com, che pubblica articoli in cui si dice che entro 2 anni avremo costruito il primo robot-uomo (se non conosciamo la mente umana come facciamo a riprodurla?) e che le tecniche di brain imaging ci dicono, alla Minority Report, se commetteremo omicidi o meno (avere una predisposizione non significa che uno sia un criminale o uccida le persone). Vaccate.
Questi articoli non fanno altro che aumentare il principio di autorità che certa gente ha nei confronti degli esperti, come se il principio di autorità fosse una buona cosa. Noi pensiamo: «Se X è esperto e X dice così, allora devo dare ragione a X» senza nemmeno che ci sfiori l'idea che esistono anche gli Y e le Z che potrebbero pensarla diversamente sullo stesso argomento e, soprattutto, che noi possiamo pensare con la nostra testa, senza che ci vengano offerte verità pre-confezionate. Ma nel mondo delle comodità, perché dobbiamo pensare?
Mi viene in mente quel caso di una utente di Yahoo! Answers. Nel 2008 ha scritto che credeva nel libero arbitrio, nel 2009 no, perché ha letto l'intervista di Wolf Singer e il principio di autorità ha avuto la meglio, come ha avuto la meglio quando ha scritto che la scienza ha dimostrato che l'anima non esiste perché la mente è frutto di interazioni neuronali. Come se mente e anima fossero la stessa cosa e come se fosse dimostrato che la mente, non studiabile scientificamente, è frutto di interazioni neuronali. Avrà, come per Singer, ascoltato qualcuno e si sarà fidata senza indagare... -.-"
E a tutto questo si aggiungono pure certi utenti di Wikipedia. Wiki, una volta, era un luogo in cui si poteva discutere pacificamente, ma, da quando è diventata "popolare", la gente si iscrive solo e soltanto per mostrare il suo punto di vista. Mi viene in mente di quel tizio che ha fatto di tutto per cancellare la voce "Teismo evoluzionista" perché sul forum dell'UAAR (a cui era iscritto) gli avevano detto che non c'era finalismo nell'evoluzione e che quindi non poteva esistere una persona evoluzionista e teista. Ha anche definito Francis Collins, direttore del Progetto Genoma, uno "pseudoscienziato"... E già so che qualcuno si metterà a scrivere alla voce "Libero arbitrio" che esso, per la scienza, non esiste. E magari lo farà in preda ad uno spirito di esaltazione verso il progresso scientifico.
Internet poi è un collasso unico. Certi blog andrebbero chiusi per volgarità anti-cristiane e anti-umane, a tratti anche filo-nazisti a volte... Che senso ha la sezione "Religione e spiritualità" di Yahoo! Answers se essa è invasa da atei fanatici portatori di una pseudo-cultura e da creazionisti fondamentalisti? Entrambi sono lì per offendere Dio e il Mistero della natura... E tutto quello che fanno è contrapporre dalla mattina alla sera scienza e fede, come se le cose fossero in antitesi. -.-"
Da notare che certi utenti fanno spesso sfoggio di una pseudo-filosofia, tipo «Che senso hanno i buchi neri?». E ognuno, alla fine, anche quando gli spieghi le cose, preferisce tapparsi bocca, naso e orecchie. E alla fine sarebbero i cristiani a non pensare... Per non parlare dei pollici in su che uno riceve quando scrive una frase di stampo riduzionista a dir poco ridicola.
Possiamo dire lo stesso sul forum di Focus, in cui ci sono due-tre atei che contrappongono l'evoluzione al cattolicesimo. Che assurdità... Conosco l'evoluzione e non vedo una contrapposizione col cattolicesimo (come non l'avrebbe vista Agostino), col protestantesimo sì, visto che esso si basa sull'interpretazione letterale della Bibbia. Insomma, il dibattito è acceso in America, e noi li copiamo da bravi ragazzini idioti schiavi dei loro prodotti commerciali...
Ma non è solo in questi due forum il problema. Il problema è anche su Facebook, dove sorgono gruppi anti-cristiani in cui i cristiani vengono letteralmente presi per il sedere (Vedere qui), o su YouTube, unica fonte d'informazione di certa gente, o su tanti altri forum. Mi viene in mente un tizio che scrive che l'uomo non è altro che qualcosa di inesistente, inutile, che non c'è finalismo, ma un caso riparatore (riparatore?!) e che ha addirittura l'avatar di V per vendetta. Spiace vedere che un così bel film piace soprattutto a dei ragazzini che, invece di essere liberi, come lo era V, il protagonista, sono solo schiavi del tutto e, per questo, si oppongono al tutto (eh sì, anche questa è schiavitù) e quindi approvano tutte quelle opinioni che, di fatto, non portano da nessuna parte.
Se Nietzsche, una volta, aveva dichiarato la morte di Dio (Fonte - Friedrich Nietzsche - Così parlò Zarathustra), oggi possiamo dichiarare la morte dell'uomo, uomo che ormai non si pone più domande, che ormai pensa con la testa di chi ha un camice, che preferisce farsi vedere ad un sexy-shop invece che in biblioteca o che accetta verità riduzionistiche che annichiliscono il valore della vita senza nemmeno porsi dei problemi. 
«Cerco l'uomo» diceva Diogene. «L'uomo è morto, e si è ucciso da solo» devo rispondere io... 

lunedì 13 dicembre 2010

La Lazio schianta l'Inter


Non vincevamo da 7 anni con l'Inter, ma alla fine è successo: abbiamo vinto 3-1!
La Lazio è partita subito bene: palla in mezzo da Hernanes, tiro di Floccari ma un super-Castellazzi para.
Poco dopo arriva, con un po' di fortuna, il gol di Biava. È 1-0.
Nella ripresa un lungo lancio di Hernanes coglie Zarate, che con un pallonetto supera Castellazzio: la Lazio va sul 2-0.
Inutile il gol di Pandev, seguito a due occasioni nitide per la Lazio.
Nel finale golazo di Hernanes su punizione. 3-1! La Lazio domina! :)

sabato 11 dicembre 2010

Penrose: «WMAP mostra un'attività cosmica anteriore al Big Bang»


Questa notizia è sicuramente interessante. Uno dei più importanti fisici del nostro tempo, se non il più importante, è Roger Penrose. Secondo lui, i pattern circolari che si vedono nei dati forniti dalla sonda WMAP (una sonda che misura la radiazione cosmica di fondo, ovvero le radiazioni dovute al Big Bang; le radiazioni sono rappresentate nell'immagine), suggeriscono che lo spazio e il tempo non siano nati col Big Bang, ma che ci sono cicli continui in cui il cosmo si "gonfia" e si "sgonfia" (o, se preferite, si crea e, come un nastro, si riavvolge). Infatti, per Penrose, esistono delle zone che si ritrovano ad una temperatura diversa rispetto a quella che dovrebbe essere e queste zone indicherebbero delle ere pre-esistenti al Big Bang. Ma com'è possibile che l'entropia, ovvero l'espansione universale, venga invertita? Secondo Penrose, sarebbero i buchi neri, evaporando durante il raffreddamento cosmico, a far sì che l'entropia raggiunga un limite e a essere invertita, mantenendo così un ordine universale (Fonte: Phisic World - Penrose claims to have glimpsed universe before Big Bang).

Ho un blog...


Finalmente posso dire anche io di avere un blog... Era ora!
A dire la verità, non è il primo blog da me creato, ma ora spero di avere trovato un giusto equilibrio per poter continuare ad utilizzare sempre lo stesso...
Il mio nome è Simone e sono uno studente di Lettere moderne a Milano. Ho 21 anni e, purtroppo, a causa di problemini personali, sono rimasto un po' indietro con gli studi, ma ora tranquilli che recupero! :)
Di fede sono cristiano, laziale (siamo in vetta, alla faccia dei romanisti!) e ferrarista.
I miei film preferiti sono "V per vendetta" con Natalie Portman, "Io sono leggenda" con Will Smith, "Non ci resta che piangere" con i grandi Benigni e Troisi, "La ricerca della felicità", ancora con Will Smith, e praticamente tutti i film Disney con cui sono cresciuto, ovvero "Aladdin", "La bella e la bestia", "Il re leone", "Il gobbo di Notre Dame", "Mulan" e "Hercules". Bello anche "WALL-E".
Le serie che seguo sono invece "Smallville", "I Simpson", "One Piece" e "Detective Conan". Non sopporto invece "Big Bang theory", spero che lo tolgano in fretta, come spero tolgano in fretta Fiammetta Fadda da La7 e "Love me Licia" su La5, visto che i miei famigliari mi costringono a vederle...
Bene. Di cosa parlerò nel mio blog? Non ve lo dico. :P